La NASpI è l'indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che perdono il lavoro senza colpa. Nel 2026 vale fino a 1.562,82 euro al mese, dura fino a 24 mesi e si riduce del 3% ogni mese a partire dal 6° (décalage). Hai 68 giorni dalla fine del contratto per fare domanda all'INPS.
Punti chiave
- Per avere la NASpI serve la disoccupazione involontaria e almeno 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni.
- L'importo è il 75% della retribuzione media mensile fino a 1.436,61 euro, più il 25% sull'eventuale eccedenza, con un massimale di 1.562,82 euro al mese nel 2026.
- La durata è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi.
- Dal 6° mese l'importo si riduce del 3% ogni mese (décalage), oppure dall'8° mese per chi ha più di 55 anni.
Se hai appena perso il lavoro o sai che il tuo contratto sta per finire, questa guida ti spiega esattamente cosa aspettarti: quanto prenderai, per quanto tempo, e cosa devi fare passo dopo passo.
Cos'è la NASpI
La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, è l'indennità mensile che l'INPS eroga ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro involontariamente. È stata introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e ha sostituito ASpI e mini-ASpI.
"Involontariamente" è la parola chiave: la NASpI spetta se perdi il lavoro per licenziamento, scadenza di contratto a termine, risoluzione consensuale davanti alla Commissione di conciliazione, o dimissioni per giusta causa. Se ti dimetti spontaneamente senza giusta causa, non hai diritto alla NASpI.
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Chi ne ha diritto
Per accedere alla NASpI nel 2026 devi soddisfare due condizioni precise, entrambe obbligatorie.
Stato di disoccupazione involontaria
Devi aver perso il lavoro dipendente senza averlo voluto. I casi che danno diritto alla NASpI sono:
- licenziamento individuale o collettivo
- scadenza di un contratto a tempo determinato
- risoluzione consensuale in sede protetta (Commissione di conciliazione o DTL)
- dimissioni per giusta causa (mobbing, mancato pagamento dello stipendio, trasferimento unilaterale, ecc.)
- dimissioni durante il periodo tutelato di maternità o paternità (entro il primo anno di vita del figlio)
Le dimissioni volontarie ordinarie, invece, escludono la NASpI.
Requisito contributivo: 13 settimane negli ultimi 4 anni
Devi aver versato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono la fine del rapporto di lavoro. Non serve che siano continuative: si sommano tutti i periodi contribuiti in quel quadriennio, anche con datori di lavoro diversi. (source: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.naspi--indennit--mensile-di-disoccupazione--50498.html)
Non ci sono soglie di reddito: la NASpI non è means-tested. Spetta indipendentemente dal patrimonio o dal reddito del tuo nucleo familiare.
Puoi anche verificare la tua situazione sul profilo personale del portale INPS nella sezione "Estratto conto contributivo".
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Quanto dura la NASpI
La durata della NASpI dipende da quante settimane hai contribuito negli ultimi 4 anni, secondo questa formula:
durata in settimane = settimane contributive degli ultimi 4 anni diviso 2
Se nell'ultimo quadriennio hai 80 settimane di contributi, la NASpI dura 40 settimane, cioè circa 9 mesi. Se hai il massimo di 208 settimane (4 anni pieni), la NASpI dura 104 settimane, ma c'è un tetto: la durata massima è 24 mesi.
| Settimane contributive negli ultimi 4 anni | Durata NASpI |
|---|---|
| 13 (minimo) | 6-7 settimane circa |
| 52 (1 anno) | 26 settimane (6 mesi) |
| 104 (2 anni) | 52 settimane (12 mesi) |
| 156 (3 anni) | 78 settimane (18 mesi) |
| 208+ (4 anni) | 104 settimane (24 mesi, tetto massimo) |
Puoi simulare la tua durata stimata anche sul simulatore NASpI di BonusGuida.
Come si calcola l'importo
Il calcolo della NASpI segue una formula in due scaglioni, applicata alla tua retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni.
Scaglione 1: se la retribuzione media mensile è uguale o inferiore a 1.436,61 euro, l'indennità è il 75% di quella cifra.
Scaglione 2: se la retribuzione media mensile supera 1.436,61 euro, all'importo del primo scaglione si aggiunge il 25% della parte eccedente.
Il tutto non può superare il massimale mensile di 1.562,82 euro (valore 2026, rivalutato ogni anno dall'INPS).
Esempi pratici
| Retribuzione media mensile | Calcolo | Importo NASpI mensile |
|---|---|---|
| 1.000 euro | 1.000 x 75% | 750,00 euro |
| 1.436,61 euro | 1.436,61 x 75% | 1.077,46 euro |
| 1.800 euro | 1.077,46 + (363,39 x 25%) | 1.168,31 euro |
| 2.500 euro o oltre | massimale | 1.562,82 euro |
Il calcolo della retribuzione media considera tutti i redditi da lavoro dipendente degli ultimi 4 anni, divisi per il numero di settimane contributive e poi moltiplicati per 4,33 per ottenere il valore mensile. (source: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-03-04;22)
Il décalage: come scende l'importo nel tempo
L'importo che ricevi non è fisso per tutta la durata della NASpI. A partire dal 6° mese di indennità, l'importo si riduce del 3% ogni mese. Questa riduzione progressiva si chiama décalage.
Per i lavoratori con più di 55 anni al momento della disoccupazione, il décalage scatta dall'8° mese invece che dal 6°.
Esempio con retribuzione media 1.500 euro (importo base circa 1.145 euro):
| Mese | Importo (lavoratore sotto 55) |
|---|---|
| 1-5 | 1.145,00 euro |
| 6 | 1.110,65 euro (-3%) |
| 7 | 1.077,33 euro (-6%) |
| 8 | 1.044,95 euro (-9%) |
| 12 | 910,00 euro circa (-21%) |
Il décalage non si ferma: continua fino all'ultimo mese di NASpI. Per questo conviene cercare lavoro attivamente fin dall'inizio, senza aspettare che l'importo scenda troppo.
Come fare domanda
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica. Hai 68 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per presentarla: se aspetti oltre, perdi i giorni precedenti la domanda.
Ecco i passaggi in ordine:
-
Iscriviti come disoccupato al Centro per l'Impiego (CPI) della tua provincia. È un prerequisito per la NASpI: senza l'iscrizione al CPI la domanda non viene accettata.
-
Presenta la domanda sul portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS. Cerca "NASpI" nella sezione Prestazioni e compila il modulo con i dati del tuo rapporto di lavoro cessato, le coordinate IBAN per l'accredito e le informazioni contributive.
-
Sottoscrivi il Patto di Servizio Personalizzato con il CPI entro i tempi indicati: è obbligatorio e serve a dimostrare la disponibilità a cercare lavoro e a partecipare alle misure di attivazione.
-
Attendi l'esito: l'INPS comunica l'accoglimento o il rigetto della domanda. Se accolta, il primo pagamento arriva entro alcune settimane dall'approvazione.
In alternativa alla domanda diretta, puoi rivolgerti a un patronato (INCA, ACLI, INAS, ecc.): il servizio è completamente gratuito e il patronato si occupa di tutto al posto tuo.
Quando decorre la NASpI
Se presenti la domanda entro 8 giorni dalla cessazione, la NASpI decorre dall'8° giorno successivo alla fine del rapporto. Se la domanda è presentata dopo l'8° giorno, decorre dalla data della domanda stessa. Questo significa che prima fai la domanda, prima inizia a maturare l'indennità.
Anticipo NASpI per avviare un'attività autonoma
Se hai i requisiti per la NASpI ma vuoi aprire una partita IVA o aderire a una cooperativa, puoi chiedere all'INPS di ricevere l'intero importo residuo in un'unica soluzione anticipata. Si chiama anticipo NASpI o liquidazione anticipata.
L'importo corrisponde alle mensilità non ancora percepite, applicando un piccolo sconto (le mensilità future vengono attualizzate). Non devi restituire nulla se poi l'attività funziona.
Attenzione: devi fare la richiesta prima di iniziare l'attività autonoma, non dopo. E una volta ricevuto l'anticipo, non puoi più ricevere la NASpI mese per mese per quel periodo.
Cosa fare quando la NASpI finisce
Se alla scadenza della NASpI sei ancora senza lavoro, le opzioni dipendono dalla tua situazione familiare. Se nel tuo nucleo ci sono persone fragili (minori, disabili, over 60) e l'ISEE è sotto la soglia, potresti avere diritto all'Assegno di Inclusione: leggi la nostra guida completa su cosa fare quando la NASpI finisce e come ottenere l'Assegno di Inclusione 2026.
Se invece vuoi ottimizzare tutta la tua situazione economica, inclusa la dichiarazione dei redditi, può valere la pena controllare anche come aggiornare l'ISEE nel 2026: un ISEE aggiornato può aprire l'accesso a molte altre agevolazioni che in tanti si perdono.
Per il quadro completo di tutti i bonus disponibili per famiglie e lavoratori, consulta la nostra guida ai bonus famiglia 2026.
Vuoi sapere esattamente quanto ti spetta in base alla tua situazione specifica, inclusa la NASpI? Usa il simulatore BonusGuida: è anonimo, gratuito e analizza oltre 117 misure italiane in pochi minuti.
Puoi anche consultare direttamente la scheda NASpI nel nostro catalogo benefici per vedere tutti i dettagli tecnici e i link alle circolari INPS aggiornate.
Domande frequenti
Fonti
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Revisionato da Giuseppe Placanica il . Le informazioni riflettono la normativa vigente alla data di revisione. Verifica sempre le fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Scritto da
Giuseppe PlacanicaAutore del blog
Giuseppe Placanica si è laureato in Giurisprudenza e ha fondato una società di import-export. Con BonusGuida aiuta cittadini e imprese a scoprire gratuitamente le agevolazioni a cui hanno diritto.
- Laurea in Giurisprudenza
- Fondatore di una società di import-export
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