L'Assegno di Inclusione è il principale sussidio contro la povertà in Italia dal 2024. Sostituisce il Reddito di Cittadinanza ma con criteri più selettivi: serve un nucleo con componenti fragili (minori, disabili, over 60) e un ISEE sotto 10.140 euro. L'importo arriva fino a 500 euro al mese, più 280 euro se sei in affitto.
Punti chiave
- Per avere l'ADI serve un ISEE non superiore a 10.140 euro e un nucleo familiare con almeno un minore, un disabile, o un over 60.
- L'importo base è 500 euro al mese per il nucleo, con una quota affitto fino a 280 euro se la famiglia è in affitto.
- La domanda si presenta sul portale INPS con SPID o CIE: è obbligatorio aderire a un percorso di inclusione sociale.
- L'ADI ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, ma ha criteri più stringenti e una platea più ristretta.
Se fino al 31 dicembre 2023 hai ricevuto il Reddito di Cittadinanza, o stai cercando di capire se hai diritto a un sussidio per il 2026, questa guida ti spiega tutto: chi può richiederlo, quanto vale, come funziona il percorso obbligatorio e come presentare la domanda. L'ADI è una delle misure di sostegno al reddito che trovi nella nostra guida completa ai bonus famiglia 2026.
Cos'è l'Assegno di Inclusione
L'Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno al reddito istituita dal Decreto Lavoro (D.L. 48/2023) ed entrata in vigore il 1° gennaio 2024. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per i nuclei familiari che includono almeno una persona considerata "fragile": un minore, una persona con disabilità, un soggetto in carico ai servizi sociosanitari, oppure un over 60.
A differenza del Reddito di Cittadinanza, l'ADI non è pensato come strumento di attivazione lavorativa per chi è in grado di lavorare: per quella categoria esiste lo Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura separata. L'ADI si concentra invece su chi ha difficoltà strutturali che vanno oltre la semplice mancanza di lavoro.
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Requisiti 2026
Per accedere all'ADI nel 2026 il nucleo familiare deve soddisfare tutti i requisiti seguenti.
Requisiti del nucleo
| Requisito | Soglia |
|---|---|
| ISEE del nucleo familiare | Non superiore a 10.140 euro |
| Reddito familiare | Non superiore a 6.000 euro annui (9.360 euro se nucleo con soli over 67) |
| Patrimonio mobiliare | Non superiore a 6.000 euro (+ 2.000 euro per ogni componente oltre il primo, max 10.000 euro) |
| Patrimonio immobiliare | Non superiore a 30.000 euro (esclusa prima casa fino a 150.000 euro di rendita catastale) |
| Residenza in Italia | Da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi |
Se il nucleo è in affitto, la soglia reddituale sale a 7.560 euro annui e la soglia ISEE rimane invariata a 10.140 euro.
Componente fragile obbligatoria
Nel nucleo deve essere presente almeno uno dei seguenti soggetti:
- figlio minore di 18 anni
- componente con disabilità (ai sensi della L. 68/1999 o con riconoscimento INPS)
- componente in carico ai servizi sociosanitari
- componente di età pari o superiore a 60 anni
Senza almeno una di queste condizioni, non si ha diritto all'ADI. Chi è in età lavorativa e non rientra nelle categorie fragili può invece verificare se ha diritto al Supporto per la Formazione e il Lavoro. (source: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.50044.assegno-di-inclusione.html)
Requisiti di cittadinanza e residenza
- Cittadini italiani o europei: residenza in Italia da almeno 5 anni (ultimi 2 continuativi)
- Cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e residenza in Italia da almeno 5 anni
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Importi e come si calcola
L'ADI è composto da due quote:
Quota A (integrativa del reddito): porta il reddito familiare a un valore soglia di 6.000 euro annui (500 euro al mese). Se il nucleo ha già un reddito, la quota A copre la differenza tra il reddito effettivo e la soglia.
Quota B (per chi è in affitto): vale fino a 280 euro al mese se il nucleo vive in una casa in affitto con regolare contratto registrato. Non si applica a chi è proprietario o vive in comodato.
| Composizione del nucleo | Importo mensile massimo |
|---|---|
| Nucleo standard | 500 euro |
| Nucleo in affitto | 780 euro (500 + 280) |
| Nucleo con soli over 67 | 630 euro |
| Nucleo con soli over 67 in affitto | 910 euro (630 + 280) |
Il calcolo esatto dipende dal reddito familiare attuale: se la famiglia ha già un reddito di 300 euro al mese, la quota A sarà di 200 euro (per arrivare a 500 euro totali).
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Come fare domanda
La procedura è interamente digitale. Ecco i passaggi:
-
Aggiorna l'ISEE: prima di tutto presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'ISEE aggiornato. Puoi farlo al CAF, al patronato o online sul portale INPS. L'ISEE è valido per l'anno solare in corso.
-
Presenta la domanda INPS: accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca "Assegno di Inclusione" nella sezione Prestazioni. Compila il modulo con i dati dei componenti del nucleo, le coordinate IBAN e le informazioni sui componenti fragili.
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Sottoscrivi il Patto di Inclusione: entro 120 giorni dalla domanda, uno o più componenti adulti del nucleo devono presentarsi ai servizi sociali del comune per firmare il Patto di Inclusione Sociale. Questo passaggio è obbligatorio: senza di esso il beneficio si sospende.
-
Ricevi la Carta di Inclusione: se la domanda è accolta, l'INPS invia una Carta di Inclusione (carta prepagata) su cui viene accreditato il beneficio mensile.
-
Rinnovo: dopo 18 mesi puoi richiedere il rinnovo per altri 12 mesi, a condizione che i requisiti siano confermati e che il percorso con i servizi sociali sia ancora attivo. (source: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.50044.assegno-di-inclusione.html)
In alternativa alla domanda diretta, puoi rivolgerti a un patronato (INCA, ACLI, INAS ecc.) o a un CAF: il servizio è gratuito.
Differenze con il Reddito di Cittadinanza
Il Reddito di Cittadinanza è stato abolito il 31 dicembre 2023. L'ADI non è una sua semplice continuazione: le differenze sono sostanziali.
| Aspetto | Reddito di Cittadinanza | Assegno di Inclusione |
|---|---|---|
| Platea | Tutti i nuclei in povertà | Solo nuclei con componenti fragili |
| ISEE soglia | 9.360 euro | 10.140 euro |
| Importo massimo mensile | 780 euro | 780 euro (con quota affitto) |
| Percorso obbligatorio | Centri per l'impiego | Servizi sociali comunali |
| Durata | 18 mesi rinnovabili | 18 mesi + 12 mesi di rinnovo |
| Incentivo al lavoro | Deducibilità parziale reddito | Deducibilità 80% primo anno |
La differenza più importante è la platea: il RdC era aperto anche a persone sole in età lavorativa senza carichi di cura. L'ADI no. Chi era beneficiario del RdC senza componenti fragili nel nucleo non ha più accesso al sussidio e deve verificare il diritto al SFL.
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Domande frequenti
Fonti
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Revisionato da Giuseppe Placanica il . Le informazioni riflettono la normativa vigente alla data di revisione. Verifica sempre le fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Scritto da
Giuseppe PlacanicaAutore del blog
Giuseppe Placanica si è laureato in Giurisprudenza e ha fondato una società di import-export. Con BonusGuida aiuta cittadini e imprese a scoprire gratuitamente le agevolazioni a cui hanno diritto.
- Laurea in Giurisprudenza
- Fondatore di una società di import-export
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