Famiglia e figli

Bonus Mamme 2026: a chi spetta e quanto vale

Giuseppe PlacanicaGiuseppe Placanica7 min di lettura
Bonus Mamme 2026: a chi spetta e quanto vale

Il Bonus Mamme 2026 vale 60 euro al mese (720 euro l'anno) per le lavoratrici madri con almeno 2 figli e un reddito lordo fino a 40.000 euro. Il pagamento arriva direttamente dall'INPS, è esente da tasse e non conta nell'ISEE. La domanda si fa online o al patronato.

Punti chiave

  • Il Bonus Mamme 2026 vale 60 euro al mese (720 euro l'anno) per le lavoratrici madri con almeno 2 figli e reddito lordo fino a 40.000 euro.
  • Con 2 figli il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni; con 3 o più figli il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni.
  • Sono escluse le lavoratrici in regime forfettario e le lavoratrici domestiche; il bonus spetta a dipendenti, autonome con partita IVA ordinaria e collaboratrici.
  • Chi ha 3 o più figli con contratto a tempo indeterminato può accedere all'Esonero Contributivo IVS (fino a 3.000 euro l'anno), che non è cumulabile col Bonus Mamme.

Se sei una mamma che lavora e hai almeno 2 figli, questa guida ti spiega nel dettaglio chi può accedere al Bonus Mamme nel 2026, a quanto ammonta adesso l'importo, quali sono i requisiti precisi sull'età dei figli e come si presenta la domanda. Per un quadro completo su tutti i sostegni disponibili per la tua famiglia, consulta anche la guida completa ai bonus famiglia 2026.

Cos'è il Bonus Mamme

Il Bonus Mamme (chiamato tecnicamente "Bonus per le madri lavoratrici") è un contributo mensile erogato dall'INPS alle lavoratrici madri con almeno 2 figli. È stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, confermato e potenziato negli anni successivi, e dal 2026 vale 60 euro al mese, contro i 40 euro del 2025.

Il beneficio non è un esonero contributivo dal cedolino: è un importo in denaro che l'INPS accredita direttamente sul conto corrente della madre, indipendentemente dal datore di lavoro. Questo lo distingue da altre misure come l'Esonero Contributivo IVS, che invece riduce i contributi trattenuti in busta paga.

Il bonus è pensato per sostenere le madri lavoratrici con famiglie numerose o con figli piccoli, riconoscendo il doppio carico di lavoro retribuito e cura familiare. Non è legato all'ISEE: l'unica soglia di reddito è il reddito lordo annuo individuale della madre.

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A chi spetta il Bonus Mamme 2026

Il bonus spetta alle madri lavoratrici che soddisfano contemporaneamente tutte le condizioni seguenti.

Requisiti su numero e età dei figli

Situazione Condizione richiesta
2 figli Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni
3 o più figli Il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni
1 figlio solo Il bonus non spetta

La regola sull'età riguarda il figlio più giovane: se hai 2 figli e il minore ha già compiuto 10 anni, il bonus non è più dovuto. Se invece hai 3 o più figli, il limite sale a 18 anni del figlio più piccolo, il che significa che in pratica puoi riceverlo finché hai figli a carico. (source: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.10.nuovo-bonus-mamme-2025-requisiti.html)

Requisiti di reddito

Il reddito lordo annuo della madre non deve superare 40.000 euro. Questa soglia si riferisce al reddito individuale, non al reddito familiare o all'ISEE. Se guadagni più di 40.000 euro lordi l'anno, il bonus non spetta indipendentemente dal numero di figli.

Tipo di rapporto di lavoro

Il bonus spetta a:

  • lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato
  • lavoratrici dipendenti a tempo determinato
  • lavoratrici autonome con partita IVA in regime ordinario
  • collaboratrici (co.co.co.)

Sono invece escluse:

  • lavoratrici in regime forfettario (escluse esplicitamente dalla norma)
  • lavoratrici domestiche (colf, badanti, babysitter)
  • lavoratrici in cassa integrazione o in maternità (il bonus riprende al rientro)

Se sei una libera professionista con partita IVA ordinaria, hai quindi diritto al bonus esattamente come una dipendente, a parità di requisiti su figli e reddito. (source: https://www.inps.it/normativa-e-studi/normativa/circolari/2025/circolare-numero-4-del-16-01-2025)

Caso speciale: 3 o più figli con contratto a tempo indeterminato

Se hai 3 o più figli e lavori con contratto a tempo indeterminato, la normativa prevede l'Esonero Contributivo IVS al posto del Bonus Mamme. I due benefici non sono cumulabili. L'esonero vale fino a 3.000 euro l'anno (250 euro al mese), quindi è molto più conveniente del Bonus Mamme (720 euro l'anno). In questo caso il datore di lavoro applica l'esonero automaticamente in busta paga.

Se invece hai 3 o più figli ma lavori a tempo determinato, come autonoma o come collaboratrice, puoi richiedere il Bonus Mamme normalmente.

Visita anche la scheda dedicata nel catalogo benefici: Bonus Mamme Lavoratrici.

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Quanto vale il Bonus Mamme nel 2026

Dal 2026 l'importo è salito a 60 euro al mese, per un totale di 720 euro all'anno.

Anno Importo mensile Importo annuale
2024 40 euro 480 euro
2025 40 euro 480 euro
2026 60 euro 720 euro

L'importo è:

  • netto: non ci paghi tasse sopra
  • esente da contributi previdenziali: non si considera reddito ai fini fiscali e contributivi
  • escluso dall'ISEE: non incide sul calcolo dell'ISEE, quindi non fa perdere altri benefici legati a soglie ISEE

L'importo è fisso per tutte le beneficiarie: non varia in base al numero di figli (purché siano almeno 2) né in base al tipo di contratto. L'unica distinzione è tra chi ne ha diritto e chi non ce l'ha.

Come si ottiene: la procedura di domanda

A differenza di alcune misure che scattano automaticamente, il Bonus Mamme richiede una domanda attiva da parte della madre. L'INPS non eroga il beneficio d'ufficio.

Ecco i passaggi:

  1. Accedi al portale INPS: vai su inps.it e autenticati con SPID, CIE o CNS. Cerca "Bonus Mamme" nella sezione Prestazioni o usa il motore di ricerca interno del portale.

  2. Compila la domanda: inserisci i dati richiesti: informazioni sui figli (nome, data di nascita, codice fiscale), tipo di rapporto di lavoro, reddito lordo annuo, coordinate IBAN per l'accredito.

  3. Allega la documentazione: potresti dover allegare il modello 730 o la certificazione unica del datore di lavoro per attestare il reddito. Verifica nella procedura online quali documenti sono richiesti nella tua situazione.

  4. Attendi l'approvazione: l'INPS verifica i requisiti e, in caso di esito positivo, inizia ad accreditare il bonus mensilmente sul conto indicato. I tempi di istruttoria variano, ma di norma la risposta arriva entro 30-60 giorni.

  5. Tieni aggiornati i dati: se cambia il tuo reddito o la situazione familiare (nuovo figlio, figlio che supera la soglia di età), devi comunicarlo all'INPS per aggiornare il beneficio. (source: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.10.nuovo-bonus-mamme-2025-requisiti.html)

In alternativa alla domanda diretta, puoi rivolgerti a un patronato (INCA, ACLI, INAS, ecc.) o a un CAF: il servizio è completamente gratuito e il patronato si occupa di tutto, compreso l'invio della domanda.

Bonus Mamme e altri benefici: come si combinano

Il Bonus Mamme è compatibile con la maggior parte dei sostegni familiari. Puoi riceverlo insieme a:

  • Assegno Unico Universale: nessuna incompatibilità, sono due misure distinte con platee e finalità diverse
  • Bonus Nuovi Nati: cumulabile, perché è un contributo una tantum alla nascita del figlio
  • Detrazioni fiscali per figli a carico: cumulabili pienamente
  • Bonus Asilo Nido: cumulabile

L'unica vera incompatibilità riguarda l'Esonero Contributivo IVS per le dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli, come spiegato nella sezione precedente. In quel caso conviene quasi sempre l'esonero contributivo, che vale fino a 250 euro al mese contro i 60 euro del Bonus Mamme.

Vale la pena richiederlo?

La risposta breve è: sì, sempre, se hai i requisiti. Il Bonus Mamme non richiede un ISEE, non fa perdere altri benefici e non comporta obblighi particolari. Sono 720 euro l'anno netti che arrivano direttamente sul conto, senza impatti sul cedolino né sulla dichiarazione dei redditi.

L'unico aspetto a cui prestare attenzione è la soglia sull'età del figlio più piccolo: se hai 2 figli e il minore si avvicina ai 10 anni, conviene fare domanda prima che la finestra si chiuda.

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Domande frequenti

Fonti

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Revisionato da Giuseppe Placanica il . Le informazioni riflettono la normativa vigente alla data di revisione. Verifica sempre le fonti ufficiali prima di prendere decisioni.

Giuseppe Placanica

Scritto da

Giuseppe Placanica

Autore del blog

Giuseppe Placanica si è laureato in Giurisprudenza e ha fondato una società di import-export. Con BonusGuida aiuta cittadini e imprese a scoprire gratuitamente le agevolazioni a cui hanno diritto.

  • Laurea in Giurisprudenza
  • Fondatore di una società di import-export
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